Pannolini lavabili: guida completa per iniziare

pannolini lavabili

Negli ultimi anni i pannolini lavabili stanno tornando a essere una scelta sempre più diffusa tra i genitori attenti al benessere del proprio bambino e all’ambiente. Se stai pensando di provarli, ma non sai da dove iniziare, questa guida ti aiuterà a capire come funzionano, quali tipologie esistono e perché possono essere una valida alternativa ai pannolini usa e getta.

Perché scegliere i pannolini lavabili

Benefici per il bambino

  • Sono realizzati in materiali naturali e traspiranti che riducono il rischio di irritazioni e dermatiti.
  • Permettono una maggiore percezione della sensazione di bagnato, utile per il passaggio al vasino.

Vantaggi per la famiglia

  • Un bambino nei primi 3 anni consuma in media oltre 4.500 pannolini usa e getta. I lavabili permettono un risparmio significativo, anche del 60-70%.
  • Sono riutilizzabili anche con eventuali fratellini o sorelline.

Benefici per l’ambiente

  • Un pannolino usa e getta impiega circa 500 anni a degradarsi.
  • Usare i lavabili significa ridurre tonnellate di rifiuti indifferenziati.

Come si usano i pannolini lavabili

  • Si indossa come un normale pannolino.
  • Dopo l’uso, si ripone in un sacchetto impermeabile (“wet bag”) in attesa del lavaggio.
  • Si lavano in lavatrice a 40–60°C con detersivo ecologico ed additivo igienizzante. Si asciugano all’aria (gli inserti assorbenti anche in asciugatrice).

Tipi di pannolini lavabili: quali scegliere e perché

Uno dei dubbi più comuni per chi si avvicina al mondo dei pannolini lavabili è: “Quale modello è meglio per il mio bambino?” La risposta non è unica, perché molto dipende dall’età, dalla fisicità del bambino, dalle abitudini della famiglia e dalle preferenze personali. In questo articolo vedremo insieme i principali tipi di pannolini lavabili, con i loro vantaggi e le situazioni in cui sono più utili.

1. All in One (AIO)

Il pannolino abbastanza simile all’usa e getta: inserto assorbente e parte impermeabile. Gli inserti possono essere due o semplicemente uno solo leggermente più lungo; vengono cuciti sulla parte anteriore e/o posteriore della cover.

Modello Bumgenius Freetime con inserti in microfibra vista esterna

Bumgenius vista interna

pannolino labile Bumgenius

Pro:

  • Molto pratico, si indossa con un solo gesto.
  • Perfetto per nonni, babysitter e asilo.

Contro:

  • Più lento ad asciugare.
  • Serve averne più pezzi perché non si separano le parti.

Ideale per chi cerca semplicità e vuole un pannolino pronto all’uso.

2. Pocket

Composto da una cover impermeabile con una tasca interna in cui inserire gli inserti assorbenti.

Il pannolino per eccellenza più simile agli usa e getta. Presenta una tasca posta nel 90% dei casi sul retro (quindi altezza schiena del bambino) della cover, dove poter inserire gli inserti che non restano così a contatto col sederino.

Modello Little Bloom con inserto in microfibra

Little Bloom vista interna

Pro:

  • Personalizzabile con inserti diversi a seconda delle necessità.
  • Si asciuga più velocemente rispetto agli AIO.

Contro:

  • Richiede il tempo di inserire gli inserti assorbenti.

Ottimo per chi vuole un pannolino versatile e adatto a tutte le situazioni.

3. All in Two (AI2)

Pannolino completo Formato da una cover impermeabile e inserti assorbenti dove questi sono agganciati alla cover tramite dei
bottoncini a pressione o semplicemente appoggiati. Questo ci permette di poter cambiare solo gli inserti e poter riutilizzare la cover qualora non fosse troppo sporca.

Modello Anavy con inserto in bambù

Anavy vista interna

.

Pro:

  • Più economico: si cambia solo l’inserto assorbente, non la cover a ogni cambio.
  • Asciuga rapidamente.

Contro:

  • Richiede un po’ di manualità.

Perfetto per chi vuole risparmiare e avere un sistema flessibile.

4. Fitted + Cover

Il pannolini fitted sono i pannolini per la notte più gettonati. E’ un pannolino completamente assorbente in ogni sua parte, necessita quindi di essere sempre coperto da una cover. Risulta essere il più ingombrante di tutti proprio in virtù della sua funzione di pannolino notturno e quindi molto assorbente.

Modello Popolini in cotone.

Popolini vista interna

.

Pro:

  • Massima assorbenza, ideale per la notte.
  • Ottimo per bambini che fanno tanta pipì.

Contro:

  • Più voluminoso sotto i vestiti.

La scelta migliore per la notte e i pisolini lunghi.

5. Ciripà prefold e mussole

I ciripà è il pannolino lavabile delle nostre nonne. Solitamente in cotone, è un pannolino sagomato che viene fissato in vita legandolo con delle corde attaccate al pannolino stesso. Anche in questo caso è necessaria una cover.

I prefold sono rettangoli di tessuto cuciti in tre sezioni in senso verticale, dove la sezione centrale è composta da più strati e quindi più assorbente rispetto ai lati. Come le mussole solitamente si usano seguendo diversi tipi di piegature e necessitano di una cover.

Le mussole sono semplici quadrati di cotone, leggeri ma con una elevata assorbenza. Molto versatili in quanto possono essere ripiegati in diversi modi in base anche all’età del bimbo o al grado di assorbenza che si vuole ottenere. Vanno fissati con una spilla apposita (snappi) e necessitano di una cover.

Mussola Ikea di cotone

Prefold in bambù e cotone

Pro:

  • Economici e resistenti.
  • Si asciugano in poco tempo.

Contro:

  • Richiedono pratica nella piegatura.

Perfetti come soluzione low cost e per famiglie eco-consapevoli.

6. Cover

infine le cover che semplicente sono una mutandina impermeabile che consente agli strati assorbenti di trattenere liquidi senza bagnare i vestiti. Può essere in pul, in lana (trattata con lanolina) o in pile. Solitamente viene chiusa con bottoncini a pressione o velcro.

Modello Little Bloom in pul

Little Bloom in pul vista interna

Modello Disana in lana

Che materiali compongono i pannolini?

Tutti i pannolini sono composti principalmente da due parti: la parte assorbente e la parte impermeabile.

Andiamo quindi a vedere nel dettaglio tutte le componenti.

MICROFIBRA

Materiale sintetico e discretamente ingombrante, assorbe molto velocemente i liquidi; di contro però, se strizzato e/o schiacciato, tende a rilasciare ciò che ha assorbito perchè ha poca capacità di mantenimento dei liquidi nelle fibre. Si asciuga molto velocemente mantenendo la morbidezza che la caratteristica. Non può essere messo a diretto contatto con la pelle poiché la seccherebbe troppo causando spiacevoli irritazioni.

COTONE

Materiale naturale e abbastanza assorbente, non eccessivamente ingombrante; morbido e resistente alle alte temperature di lavaggio. Può andare a contatto diretto con la pelle.

BAMBU’

Materiale ottenuto da una lavorazione chimica delle canne di bambù che le trasforma in fibra di rayon, una fibra sintetica derivata da materia prima naturale. Più assorbente del cotone e relativamente sottile; morbido ma a rischio deterioramento se lavato sempre ad alte temperature. Mantiene la sua morbidezza al tatto anche dopo molti lavaggi. Si sconsiglia il contatto diretto con la pelle per l’eccessiva sensazione di bagnato.

CANAPA

Materiale naturale più assorbente ed il meno ingombrante tra quelli elencati; abbastanza rigido. Offre una buona sensazione di asciutto anche a contatto diretto con la pelle .Tende ad indurire col tempo dopo molti lavaggi. Può andare a contatto diretto con la pelle.

PUL

Poliestere laminato con poliuretano: materiale sintetico che associa fibre di poliestere con un trattamento di laminazione. Il tessuto che si ottiene è ideale per i pannolini perchè è impermeabile, morbido e soprattutto traspirante.

PILE

Materiale sintetico idrorepellente, più traspirante rispetto al pul. Permette che i liquidi evaporino lentamente verso la parte esterna che risulterà quindi asciutta.

LANA

Fibra naturale e più traspirante tra tutte; come il pile non è impermeabile, ma idrorepellente . La lana va trattata con lanolina circa una volta al mese per mantenere inalterate su sue funzionalità.

MICROPILE e COOLMAX

Materiali sintetici che vengono utilizzati per rivestire i pannolini nella parte che andrà a contatto con la pelle. Perfetti anche per creare velini che andranno poi utilizzati come velini raccogli pupù o comunque per garantire una sensazione maggiore di asciutto alla pelle.

Quanti pannolini servono?

Il numero di pannolini varia a seconda di diversi fattori: frequenza di lavaggio, età del bambino, tempi di asciugatura.
Generalmente possiamo dire che per un uso esclusivo diurno, 20 pannolini è il numero minimo, considerando un minimo di 5 pannolini al giorno ed un lavaggio ogni due giorni.

Se invece si punta ad un uso esclusivo, quindi anche notturno, 25 pannolini circa possono essere sufficienti. In caso di neonato il numero di pezzi disponibili per uso esclusiva aumenta, in quanto un bebè va necessariamente cambiato più spesso rispetto ad un bimbo svezzato.


Il mio personale consiglio è sempre quello di iniziare con calma, con pochi pezzi e soprattutto con modelli differenti, in modo tale da prendere confidenza gradualmente con la gestione dei lavabili. L’utilizzo dei pannolini deve essere un piacere, e non fonte di stress o ansie.

Consigli pratici per scegliere

  • Valuta età e peso del bambino: alcuni modelli vestono meglio nei primi mesi, altri sono più comodi dai 6 mesi in su.
  • Considera la tua organizzazione familiare: se i pannolini li usano anche nonni o educatrici, meglio puntare su modelli semplici (AIO o pocket).
  • Inizia con un kit misto: provare più modelli aiuta a capire quali funzionano meglio per voi.

Dubbi frequenti

Sono difficili da gestire?
No, basta un po’ di organizzazione e diventano parte della routine.

Serve comprarne tanti?
In media bastano 20–25 pannolini lavabili per coprire l’intero percorso.

Posso usarli fuori casa?
Sì, con le wet bag puoi gestire i cambi anche in viaggio o all’asilo.

Conclusione

Non esiste il “pannolino lavabile perfetto” valido per tutti: la scelta dipende dalle esigenze del bambino e della famiglia. L’ideale è partire con qualche modello diverso e testare quale si adatta meglio.

I pannolini lavabili sono una scelta sostenibile, economica e salutare per il bambino. Iniziare può sembrare complicato, ma con le giuste informazioni diventano una soluzione semplice e naturale.

Passa a trovarmi alla fascioteca Cuore su Cuore! Qui puoi vedere i pannolini da vicino e, se ne hai, posso darti indicazioni e consigli per risolvere eventuali dubbi.”

Nel prossimo articolo parleremo di “come lavare e curare i pannolini lavabili” tieni d’occhio il blog per non perderlo.

Risorse utili

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